FABIO PICCIONI
PHOTOGRAPHER
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Il vuoto degli alberi

Dentro alla pineta tronchi lacerati si alternano a irregolari e caotici spazi privi di vegetazione in cui numerosi alberi marchiati di vernice sono rimasti miracolosamente in piedi. Superstiti delle innumerevoli azioni distruttrici dell'uomo che in quest'isola interessano moltissimi siti naturali. La storia si ripete. Diverse specie vivono e nidificano in questi ambienti e la frammentazione degli habitat è proprio una delle minacce maggiori a cui vanno incontro.

Gennaio 2021: centinaia di alberi della pineta di Platamona vengono abbattuti causando una devastazione che non ha precedenti.

La zona interessata ricopre una superficie di circa 20 ettari e ricade in territorio di Sorso. Il 13 gennaio l'intera area è stata posta sotto sequestro probatorio da parte della Polizia Giudiziaria in quanto - secondo fonti giornalistiche - a seguito di un rilevamento da parte del Corpo forestale dell'Ispettorato di Sassari e del SAVI emergerebbero gravi inadempienze nell'esecuzione di lavori di diradamenti finalizzati alla conservazione, manutenzione e miglioramento del popolamento forestale del pino domestico. Questo intervento sarebbe stato autorizzato dal Corpo Forestale e dal SAVI con la direttiva di effettuare preventivamente un lavoro di selezione delle piante da interessare nell'abbattimento e di attendere conferma dall'Ispettorato prima di procedere comunque e non oltre un totale di 1000 tonnellate di alberi. Gli esecutori avrebbero invece disatteso queste regole procedendo ad un taglio incontrollato delle piante arrivando in pochissimo tempo a 2200 tonnellate per poi essere fermati dalle forze dell'ordine.

La pineta di Platamona è un Sito di Interesse Comunitario (SIC) sottoposto a vincoli di tutela dal Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e dal D.lgs n. 42/2004 riguardante il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio pertanto certi eventi forse non dovrebbero accadere. In questa fascia di territorio tantissimi pini, cipressi ed eucalipti derivanti da un'opera di rimboschimento iniziata nel ventennio fascista convivono con un antico ginepreto cresciuto su di un delicatissimo sistema dunale già precedentemente minacciato dall'attività dell'uomo. Non è chiaro ma la proprietà di 254 ettari su 352 totali di questo terreno sembrerebbe appartenere a Accademia SGR, Società di Gestione del Risparmio Italiana con sede a Milano e specializzata nella promozione e gestione di Fondi Immobiliari, parte del Gruppo Banca del Sempione.

Esiste quindi una realtà parallela: da una parte istituzioni e associazioni di categoria si muovono per proteggere gli ecosistemi, dall'altra aziende private remano in direzione opposta promuovendo una politica espansionistica volta all'edificazione massiva destinata ad un turismo di massa che porta benessere a pochi solo nel breve-medio termine, fino a completa saturazione.

Ancora una volta questa porzione di territorio registra un'importante trasformazione di natura antropica che porterà a conseguenze non ancora calcolabili.
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https://www.fabiopiccioni.it/il_vuoto_degli_alberi-s3229

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