FABIO PICCIONI
PHOTOGRAPHER

Fotografie: Lanaitto: dove la calce guarda ai basalti

Valle di Lanaitto, veduta dei basalti colonnari sul cedrino dalla vecchia cava di calce della zona.

IMG_6753.jpg

Fotografie: Il circuito chiuso nelle cooperative agricole di fine 1800

Nel mondo delle cooperative agricole nate a cavallo tra fine 1800 e gli inizi del 1900, una caratteristica comune di alcune borgate autonome è un sistema "a circuito chiuso" degli schemi di produzione, che poi sono andati ad impattare anche la vita delle persone che ci vivevano, creando per molti anni una struttura rigida e gerarchica all'interno dei lotti abitativi.

Una terra dalla storia così complessa, dove siccità e malaria sono coesistite per decenni tra braccia che trasportavano sacchi di grano, fame e occhi che controllavano il bestiame, ma esistevano anche desideri, speranza e realizzazione.

Una storia difficile da ricostruire.

DJI_0700.jpg

Notizie: Buon fine dell'anno

L’anno che sta per terminare è stato per me molto importante. Il mio progetto più grande, Land of Mines, ha ricevuto importanti riconoscimenti e questo mi ha fatto molto riflettere su quello che ho sempre pensato: ognuno deve seguire la propria strada e andare li dove lo porta il cuore. E da tanti anni ormai il mio cuore è là nelle miniere della Sardegna, terre selvagge e imprevedibili che conservano preziosamente una parte importante della storia della nostra isola. Non sono mai stato un’amante dei luoghi affollati e ho sempre preferito attraversare zone veramente poco frequentate. Questa condizione mi ha sempre aiutato a riflettere sull’essenza delle cose e su quello che è il mio piccolo percorso in questa grande terra, mantenendo sempre una situazione di equilibrio nella mia mente. Con gli anni poi Land of Mines si è anche evoluto, è cresciuto molto e si è necessariamente aperto verso l’esterno in quanto essendo fotografo ma non onnisciente ho cercato la collaborazione di persone che, come me, alle miniere pensano ogni sera quando vanno a dormire e alle quali la voglia di esplorare, conoscere e documentare non è mai venuta meno. La condivisione è importante per la crescita di ognuno di noi, la difficoltà sta nel saper incontrare le persone giuste. E io per fortuna di persone giuste ne ho incontrate parecchie e a loro va il mio più grande ringraziamento: Andrea, Giovanni, Daniele, Fiorella, Michele, Angelo, Martino, Massimo, Renato e Dario per citarne alcune, non potrei nominarle tutte. Credo che quest’anno poi in particolare gli eventi abbiano portato a cementare l’amicizia con lo Speleo Club Domusnovas, gruppo speleologico sardo che più di qualsiasi altro gruppo è stato lungimirante fin dagli albori della sua formazione per quanto riguarda le miniere, le loro grotte e la loro tutela. Loro hanno visto quel patrimonio prima di chiunque altro.

Il 2022 poi ha visto concretizzarsi un progetto che porto avanti con l’amico e artista sonoro Fabio Tallo a cui mi sento profondamente legato. Ci conosciamo dai tempi in cui entrambi suonavamo hardcore, lui nel sud Sardegna e io nel nord, e spessissimo condividevamo gli stessi palchi perché così funzionava la scena allora. Ultimamente mi ha dato un grande aiuto e supporto proprio con la sua musica per il progetto sulle miniere. Ecco, a proposito, con lui grazie anche alle miniere ci siamo ritrovati con alle spalle tanti anni di fotografia io e tanti anni di ricerca musicale lui e abbiamo deciso di dare vita a un progetto in cui suoni e immagini convivono cercando di indagare diverse tematiche del paesaggio sardo contemporaneo rimettendo in discussione quello che è il ruolo degli esseri umani in tutto questo. Diversi eventi site-specific si sono già svolti e sta per arrivare il momento in cui presenteremo questo progetto a voi, in cui cercheremo di dialogare con voi e di condividere assieme momenti speciali. Inoltre frequentare un musicista cosi peculiare ha ridestato in me la voglia di riprendere a suonare. Dopo una vita di batteria, anni fa mi ero avvicinato alla musica elettronica con l’idea di registrare i suoni delle miniere e del sottosuolo per poi processarli e creare un certo tipo di sonorità. Avevo anche iniziato a fare questo ma poi, per motivi di tempo, avevo parcheggiato la cosa. E se devo iniziare a mettere buoni propositi per il 2023 chissà che sia proprio il mio amico Fabio Tallo che, con le sue grandi riflessioni che adoro ascoltare, mi aiuti a rimettere in sesto il progetto e ad imparare a usare meglio il software di produzione musicale che tanto mi piace.

Posso anche considerarmi fiero del fatto di aver inseguito un sogno e di aver fondato, assieme ai miei amici Andrea e Giovanni, l’associazione culturale Luci sul Territorio, associazione no-profit che ha lo scopo di divulgare la fotografia e l’arte nell’ottica della tutela del territorio e delle sue storie e con l’intento di trovare un dialogo con le persone che vivono questo territorio. Abbiamo passato gli ultimi mesi di quest’anno a creare una squadra di persone e a definire un programma che vedrà la luce nel 2023. Intanto abbiamo già portato a casa alcune collaborazioni con l’amministrazione locale di Olmedo e se passeggiate per il paese potete ora vedere la prima parte di quella che è un progetto di valorizzazione del territorio olmedese attraverso delle gigantografie scattate dai diversi membri dell’associazione.

Anche per il mio progetto “Montiferru” è stato un anno importante perché grazie a MyPhotoPortal - un software web con dietro una grande persona che segue anche il mio sito - il mio lavoro di documentazione dei gravi incendi del luglio 2021 sono stati stampati su carta e i volumi sono attualmente già alla seconda ristampa visto che la prima ve la siete accaparrata in meno di una settimana.

Sono poi tanti altri i progetti che credo che svilupperò nel 2023, alcuni già praticamente completati, altri ancora in cantiere, ma per ora preferisco non svelarvi altro.

Il 2022 è stato pero’ anche un anno tosto, impegnativo sotto molteplici punti di vista, e come ogni anno alle belle cose si affiancano cose meno belle. Ci sono le preoccupazioni, i rischi e purtroppo ci sono anche i problemi di salute e alcune persone a cui tengo in particolare stanno male e a loro voglio dedicare il mio più grande augurio di guarigione, sperando che per loro e per tutti noi il 2023 sia un anno bello, di ripresa, di crescita, di vita.

Vi lascio con questa immagine proveniente da un altro mio progetto a lungo termine “Stagioni Diverse”, lavoro particolarmente introspettivo attraverso il quale in questi anni, grazie alla collaborazione di persone che si sono fatte ritrarre, indago il mio complesso e particolare rapporto con la natura e con il mondo che mi circonda. In questa micro sequenza osservo la bellezza di noi esseri umani, ma anche la nostra grande fragilità, perché quando il tempo è bello fioriamo e ci nutriamo del sole ma quando arriva la tempesta non è facile rimanere attaccati alle nostre radici. Nella foto: G.V. che ringrazio molto.

Buon anno a tutti voi e alle persone che vi sono care.

STAGIONI_DIVERSE_il_ritorno_la_fragilita.jpg

Fotografie: Gli uomini e il territorio

Fotografie scattate poco dopo l'alba in una giornata di fine autunno nel comune di Ittireddu, piccolo centro del Meilogu e facente parte del più ampio Logudoro. Qui fin da tempi antichissimi l'uomo ha cercato di adattarsi a un territorio magnifico quanto ostile, costruendo le basi di una comunità basata su pastorizia, agricoltura e artigianato.

Nonostante le difficoltà incontrate nel corso della storia, in tempi recenti la malaria prima e la vasta corrente emigratoria degli anni sessanta poi, questo territorio conserva ancora oggi tutti i suoi caratteri peculiari tra emergenze archeologiche, tradizioni e scenari mozzafiato e selvaggi.

_P5A5962.jpg_P5A5976.jpg_P5A5987.jpg

Notizie: Cade un pezzo di storia

Dal mio amico Giovanni ho appena appreso della notizia del crollo della storica ciminiera dell'Alba Cementi, poi Cementir, a Porto Torres. Il forte vento di stanotte ha messo fine a un pezzo di storia della nostra regione.

Questo splendido cementificio nacque nel 1957 e rimase attivo fino al 1983, segnato dalla crisi del polo industriale.

Quello che mi dispiace è che viviamo in una nazione in cui si fanno cadere a pezzi questi elementi della storia anziché salvaguardarli, bonificarli e destinarli ad altro uso come tante volte ho ribadito e sperato anche in pubblico.

Per il mio lavoro su Porto Torres ho ovviamente trascorso tanto tempo dentro quella fabbrica in quanto bellissimo esemplare di archeologia industriale. Sappiate inoltre che all'Alba Cementi feci la mia prima uscita fotografica di documentazione industriale, credo fosse il 2003 o giù di li.

Oggi è un giorno triste, oggi se va un pezzo di noi.

_P5A1689.jpg

Fotografie: Asinara, sulle tracce del colera.

Percorso a ritroso lungo le strade del colera che dalle coste dell'Albania portarono nel 1915 oltre 15mila prigionieri di guerra sull'isola dell'Asinara.

Nella foto uno dei più importanti edifici posti sull'isola, a Cala Reale. Edificato a fine 1800 è oggi uno dei riferimenti di quella che è stata una storia nera della nostra terra.

_P5A3815giustaa.jpg

Fotografie: Gente di miniera, Renato e Pozzo Baccarini

In tutti questi anni di miniere ho incontrato delle persone che spendono gran parte della loro vita per salvaguardare luoghi carichi di storia che altrimenti rischierebbero di perdersi nell'oblio del tempo. Persone speciali che, a titolo puramente gratuito, hanno intrapreso delle strategie di recupero e salvaguardia delle zone minerarie.

Renato Tocco è una di queste. Nel 2012 decide di acquistare un lotto contenente una miniera dismessa nei pressi di Iglesias nell'ottica di riportare alla luce tutta la sua straordinaria storia: Pozzo Baccarini. Lì dove nel 1883 si accesero le prime lampadine dell'isola, lì dove è presente una linea ferroviaria a scartamento ridotto e la bellissima galleria ferroviaria Pellegrini della linea Monteponi-Porto Vesme, lì dove è presente l'ultimo accesso esistente ad una delle opere ingegneristiche più grandi del mondo minerario: la galleria di scolo Umberto I.

Figlio di minatore, Renato traspira passione. Suo papà iniziò nel 1949 nei monti dietro casa, a Monte Agruxiau per poi spostarsi in quasi tutte le miniere dell'AMMI. Fortemente interessato alla storia, Renato ha intrapreso diverse azioni per far si che il sito torni a riemergere dal suo importante passato e tornare a splendere. E così in questi anni ha ospitato progetti con le scuole, escursioni e tante persone appassionate di storia del territorio, coinvolgendo enti e istituzioni e cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi della tutela del patrimonio.

Per me un amico importante, una persona che mi ha aiutato tantissimo in tutti questi anni di ricerche. Tante volte mi ha accolto nel suo terreno contribuendo a portare avanti il mio progetto a lungo termine Land of Mines-Terra di Miniere. A lui devo molto.

Nella sua pagina Facebook potete trovare diverse informazioni su questo straordinario sito.

Grazie Renato, continua a lottare.

_P5A6077.jpg_P5A6030.jpg_P5A6060.jpg_P5A6087.jpg

Fotografie: I centri della Riforma

Continua l'attività di documentazione sulla strada della Riforma Agraria. Qui ci troviamo nella Nurra di Alghero.

_P5A0862.jpg

Fotografie: Giornata della Terra 2022

Ritengo che senza un programma manifesto della volontà di convivere con l'esistente, con il costruito, non sempre in armonia con la natura, non si possa attuare alcun passo verso un futuro sostenibile. Di fianco alla creazione di aree verdi e dell'impiego di energie rinnovabili bisogna infatti capire come preservare il nostro patrimonio che è poi anche la nostra storia. Non serve voltarsi altrove, non servono i cambi radicali. Serve lungimiranza e coesistenza.

Nella foto una veduta aerea della miniera d'argento di Monte Narba, la quale è stata già parzialmente cancellata a causa di problemi idrogeologici ma soprattutto, a causa del completo disinteresse degli esseri umani.



DJI_0827.jpg

Notizie: Vedere Oltre, 30 anni senza Luigi Ghirri

A partire da domani, domenica 13 febbraio, prende il via una lunga serie di percorsi e iniziative organizzata dalle città di Reggio Emilia, Modena e Parma che per tutto il 2022 ricorderà la figura di Luigi Ghirri, uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea scomparso improvvisamente il 14 febbraio del 1992.

Diversi cicli di conferenze, esposizioni e workshop ricostruiranno la complessa opera creata dal fotografo nella sua breve ma intensissima vita. Curatori, scrittori, artisti e studiosi tracceranno nuove strade nella sfera della contemporaneità sempre cara a Ghirri, snodandosi in percorsi insoliti nel territorio dell’Emilia-Romagna.

L’autore emiliano lascia un’immensa eredità fatta di fotografie, pensieri, saggi critici ed eventi che sono oggi parte fondamentale della storia della fotografia.. A lui si deve il manifesto della nuova fotografia di paesaggio che a partire dalla fine degli anni settanta raggiunge l’apice con il progetto Viaggio in Italia, esempio di visione trasversale della concezione di tempo e spazio che vede coinvolti i principali protagonisti del panorama nazionale come Basilico, Castella, Guidi, Cresci e Jodice tra i tanti.

Il fondamentale patrimonio di Luigi Ghirri è ancora oggi estremamente contemporaneo, terreno di studi e fonte di ispirazione per tantissimi fotografi, nazionali ed internazionali.

Domani alle 17:30 si parte con il Laboratorio Aperto dei Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia con Archivio: itinerario possibile. Il curatore, saggista e docente Francesco Zanot dialogherà con Marco Belpoliti, Linda Fregni Nagler, Francesco Garutti e Luce Lebart con l’intento di ripercorrere la vita di questo grande artista visionario.

Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione e prenotazione sono disponibili sul sito https://bit.ly/34kz8WB.

pagina_cultura_730x250.jpgluigi_ghirri.jpgunnamed.jpgLuigi_Ghirri_Argine_Agosta_Comacchio_1989____Eredi_di_Luigi_Ghirri.jpgGhirri_291.jpg07_luigighirri_cittanova_modena_1985.jpgVersailles__1985_1_1.jpg60437.jpg

search
pages
ITA - Informativa sui cookies • Questo sito internet utilizza la tecnologia dei cookies. Cliccando su 'Personalizza/Customize' accedi alla personalizzazione e alla informativa completa sul nostro utilizzo dei cookies. Cliccando su 'Rifiuta/Reject' acconsenti al solo utilizzo dei cookies tecnici. Cliccando su 'Accetta/Accept' acconsenti all'utilizzo dei cookies sia tecnici che di profilazione (se presenti).

ENG - Cookies policy • This website uses cookies technology. By clicking on 'Personalizza/Customize' you access the personalization and complete information on our use of cookies. By clicking on 'Rifiuta/Reject' you only consent to the use of technical cookies. By clicking on 'Accetta/Accept' you consent to the use of both technical cookies and profiling (if any).

Personalizza / Customize Rifiuta / Reject Accetta / Accept
Link
https://www.fabiopiccioni.it/blog-d

Share link on
Chiudi / Close
loading