FABIO PICCIONI
PHOTOGRAPHER

Fotografie: Le vecchie officine

Nurra, 2015.


Immagini di un vecchio reparto officine in un cantiere di coltivazione.

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Fotografie: Bisogno di approfondire

Iglesiente, 2021, miniera di piombo e zinco.

In questi anni di documentazione delle miniere della Sardegna per il progetto LAND OF MINES è capitato parecchie volte di fermarsi a ragionare di fronte ad una frana che impedisce la prosecuzione del lavoro in un determinato settore del sottosuolo. E questa è sempre una scelta molto difficile e delicata perchè rinunciare vuol dire non vedere cosa c'è oltre ma questo va sempre bilanciato con il pensiero delle persone che ci attendono a casa e di quelle di cui dobbiamo prenderci cura anche nel futuro.

A volte queste frane si affrontano, a volte si rinuncia, altre volte si riescono a trovare vie alternative per aggirarle. E questi fenomeni sono sempre in continuo cambiamento pertanto nel monitorare l'evoluzione di ambienti già visitati può capitare che alcune zone siano state interessate da collassamenti per cui non sono più fruibili.

È questo LAND OF MINES, un'esigenza, una passione, un senso di appartenenza ad un territorio e alle sue genti.

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Fotografie: le architetture per gli operai

Visione del complesso Case Operai in una miniera di pirite, enargite e luzonite della Marmilla.

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Fotografie: Cantieri ad est

Sulcis, veduta del pozzo di estrazione principale dei cantieri ad est di una concessione per piombo e zinco.

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Fotografie: Chiese e miniera

Nella foto una veduta laterale della chiesetta di San Severino a Monteponi, Iglesias.

La chiesa è dedicata a Severino De Villa, canonico della cattedrale di Iglesias, e pare edificata nel 1784 come indica una lapide vicino all'ingresso : In onorem Sancti Severini Episcopi Severinus De Villa edificavit MDCCLXXXIV.

Sullo sfondo le discariche provenienti dall'impianto elettrolisi che assumono una colorazione rossastra anche per la presenza di ossidi di ferro provenienti dalla lavorazione delle calamine. Questi fanghi sono noti alla popolazione locale come fanghi rossi.

La piccola chiesa rimase poi abbandonata per molti anni fino al 1957 con l'arrivo dei Fratelli del Vangelo nella piccola frazione di Bindua. I confraterni infatti stabilirono temporaneamente la loro dimora in questa piccola sagrestia al lato della chiesa condividendo con la popolazione locale, che ben li accolse, gioie e dolori della vita in miniera, quella di San Giovanni.

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Fotografie: Portatori di luce

Iglesiente, 2016.

Immagine scattata all'interno di una miniera di piombo e zinco. Nella foto un bellissimo voltino all'interno di una galleria con molte canule interessanti.

È interessante come la luce delinea il paesaggio sotterraneo che altrimenti, senza di essa, non sarebbe visibile. Lì sotto dove la luce è stata la più preziosa compagna di viaggio di intere generazioni.

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Fotografie: Gente di miniera, Renato e Pozzo Baccarini

In tutti questi anni di miniere ho incontrato delle persone che spendono gran parte della loro vita per salvaguardare luoghi carichi di storia che altrimenti rischierebbero di perdersi nell'oblio del tempo. Persone speciali che, a titolo puramente gratuito, hanno intrapreso delle strategie di recupero e salvaguardia delle zone minerarie.

Renato Tocco è una di queste. Nel 2012 decide di acquistare un lotto contenente una miniera dismessa nei pressi di Iglesias nell'ottica di riportare alla luce tutta la sua straordinaria storia: Pozzo Baccarini. Lì dove nel 1883 si accesero le prime lampadine dell'isola, lì dove è presente una linea ferroviaria a scartamento ridotto e la bellissima galleria ferroviaria Pellegrini della linea Monteponi-Porto Vesme, lì dove è presente l'ultimo accesso esistente ad una delle opere ingegneristiche più grandi del mondo minerario: la galleria di scolo Umberto I.

Figlio di minatore, Renato traspira passione. Suo papà iniziò nel 1949 nei monti dietro casa, a Monte Agruxiau per poi spostarsi in quasi tutte le miniere dell'AMMI. Fortemente interessato alla storia, Renato ha intrapreso diverse azioni per far si che il sito torni a riemergere dal suo importante passato e tornare a splendere. E così in questi anni ha ospitato progetti con le scuole, escursioni e tante persone appassionate di storia del territorio, coinvolgendo enti e istituzioni e cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi della tutela del patrimonio.

Per me un amico importante, una persona che mi ha aiutato tantissimo in tutti questi anni di ricerche. Tante volte mi ha accolto nel suo terreno contribuendo a portare avanti il mio progetto a lungo termine Land of Mines-Terra di Miniere. A lui devo molto.

Nella sua pagina Facebook potete trovare diverse informazioni su questo straordinario sito.

Grazie Renato, continua a lottare.

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Fotografie: Oltre il bypass

Attraversamento del bypass che ci condurrà verso altri settori remoti di una miniera di piombo e zinco dell'Iglesiente.

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Notizie: "Land of Mines" vincitore del primo premio AIPAI

Il mio lavoro LAND OF MINES è appena stato premiato con il primo premio all'AIPAI PHOTO CONTEST 2022 per i 2°STATI GENERALI DEL PATRIMONIO INDUSTRIALE.

Per me è un grande onore sapere che le miniere della Sardegna abbiano preso una via cosi alta e istituzionale.

L'Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale AIPAI é sicuramente la realtà più importante che, assieme a Save Industrial Heritage si occupa di preservare e valorizzare il Patrimonio Industriale Italiano, tema a me è molto caro.

Tra le cose che verranno mi hanno informato che ci sarà una mostra al MUSIL di Brescia, vi terrò aggiornati.

Vi lascio con le parole che sono state pronunciate in relazione al mio lavoro e di cui ringrazio particolarmente Jacopo Bello:

"L'opera di Fabio Piccioni esalta un patrimonio industriale e ambientale unico al mondo, attraverso gli occhi di chi ama la propria terra e vuole che la sua bellezza sia conosciuta da tutti. Questo premio è anche un messaggio di vicinanza a tutti coloro che, spinti dalla passione, proteggono, promuovono e valorizzano un patrimonio ancora troppo spesso ignoto e in pericolo."

Un grazie anche a voi che sempre mi sostenete.

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