FABIO PICCIONI
PHOTOGRAPHER

Fotografie: Simulacri identitari

Riflessioni sulla perdita di identità dei luoghi che sono stati protagonisti della bonifica integrale della Nurra a partire dagli inizi del 1900.

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Notizie: Fotografia Europea 2022: i progetti selezionati.

Simona Ghizzoni, Gloria Oyarzabal e Maxime Riché sono i vincitori dell'edizione 2022 del festival culturale internazionale dedicato alla fotografia contemporanea: Fotografia Europea.

La kermesse nata a Reggio Emilia nel 2006 come strumento per riflettere sulle complessità della contemporaneità si svolge in diversi luoghi della città e oltre alle mostre principali offre un ricco programma di eventi, conferenze, proiezioni, workshop, letture portfolio e spettacoli site specific. Inoltre, un'evento collaterale chiamato Circuito OFF crea a sua volta una cascata di eventi su tutto il territorio coinvolgendo gallerie, associazioni, istituzioni pubbliche e soggetti privati.

Ogni edizione tratta un tema specifico che viene di volta in volta annunciato mediante una Open Call. Quella di quest'anno ha come tema "Un'invincibile estate". La direzione artistica del festival composta da Tim Clark, Diane Dufour e Walter Guadagnini ha tratto ispirazione da una frase del grande scrittore francese Albert Camus "Imparavo finalmente, nel cuore dell’inverno, che c’era in me un’invincibile estate". Il tema apre a infinite possibili elaborazioni di non facile risoluzione.

Ma veniamo ai vincitori.

Simona Ghizzoni, Italia, presenta il lavoro "Isola" dove racconta del suo rapporto con la famiglia di origine, modificatosi a seguito del trasferimento nella casa natale dei suoi nonni sull’Appennino Emiliano durante il primo lockdown. La fotografa ci mostra però anche la sua nuova vita e il rapporto con suo figlio durante queste circostanze straordinarie in cui sta crescendo.

Gloria Oyarzabal, Spagna, con il suo "Usus Fructus Abusus" riflette sul concetto di museo e sul conflitto tra storia, memoria collettiva, diritti ed etica, conseguenze di un passato coloniale largamente depredatore. I musei sono stati e spesso rimangono i beneficiari della violenta espansione e dello sfruttamento del passato, responsabili di un immaginario stereotipato. L'artista si interroga sui concetti di proprietà, restituzione, riparazione e ricontestualizzazione.

Maxime Riché, Francia, con "Paradise" ci mostra la devastazione generata dagli incendi che ogni anno affligge la città di Paradise, California. Il fotografo francese ci racconta di coloro che hanno deciso di ricostruire il paradiso perduto rappresentando un luogo ora divenuto brutalmente inospitale. Attraverso l'uso di una pellicola a infrarossi l'artista ci porta ai confini tra documentario e finzione mostrandoci un luogo ferito per mano dell'uomo senza mai tralasciare la forza e la resilienza che dimorano in ognuno di noi.

Tutto questo e molto altro sarà visitabile nella città di Reggio Emilia a partire dal 29 aprile e fino al 12 giugno 2022.

Trovate tutte le info sul sito del festival.


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Fotografie: laveria Lamarmora. Piombo e zinco sul mare

Nel 1897 a Nebida venne costruita la laveria idrogravimetrica Lamarmora per il trattamento del piombo e dello zinco provenienti dai vicini cantieri minerari attraverso una galleria passante e una teleferica.

Oltre agli impianti di classificazione e separazione dei minerali erano presenti dei forni ed un ambiente di stoccaggio. Sul livello del mare invece era presente un deposito e un molo per l'attracco delle imbarcazioni che venivano a prendere il minerale.

Nel 1910 Nebida contava circa 3000 persone di cui 1000 erano impiegate nelle miniere.

Oggi che le miniere hanno cessato la loro attività l'economia locale è in ginocchio e la laveria Lamarmora, simbolo di un territorio, ha già subito diversi crolli e se non viene fatto qualcosa subito al riguardo un altro pezzo di memoria della nostra isola andrà perso per sempre.

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