FABIO PICCIONI
PHOTOGRAPHER

Fotografie: Luoghi di formazione

Gallura, vedute di un vecchio centro di formazione professionale che dal 1965 iniziò a formare diverse generazioni di tornitori, meccanici, idraulici, elettricisti, informatici e artigiani. Finanziata dalla Regione Sardegna ma gestita privatamente dall'Ente Nazionale Addestramento Professionale prima per poi finire alla Regione Autonoma della Sardegna.

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Fotografie: Gente di miniera, Renato e Pozzo Baccarini

In tutti questi anni di miniere ho incontrato delle persone che spendono gran parte della loro vita per salvaguardare luoghi carichi di storia che altrimenti rischierebbero di perdersi nell'oblio del tempo. Persone speciali che, a titolo puramente gratuito, hanno intrapreso delle strategie di recupero e salvaguardia delle zone minerarie.

Renato Tocco è una di queste. Nel 2012 decide di acquistare un lotto contenente una miniera dismessa nei pressi di Iglesias nell'ottica di riportare alla luce tutta la sua straordinaria storia: Pozzo Baccarini. Lì dove nel 1883 si accesero le prime lampadine dell'isola, lì dove è presente una linea ferroviaria a scartamento ridotto e la bellissima galleria ferroviaria Pellegrini della linea Monteponi-Porto Vesme, lì dove è presente l'ultimo accesso esistente ad una delle opere ingegneristiche più grandi del mondo minerario: la galleria di scolo Umberto I.

Figlio di minatore, Renato traspira passione. Suo papà iniziò nel 1949 nei monti dietro casa, a Monte Agruxiau per poi spostarsi in quasi tutte le miniere dell'AMMI. Fortemente interessato alla storia, Renato ha intrapreso diverse azioni per far si che il sito torni a riemergere dal suo importante passato e tornare a splendere. E così in questi anni ha ospitato progetti con le scuole, escursioni e tante persone appassionate di storia del territorio, coinvolgendo enti e istituzioni e cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi della tutela del patrimonio.

Per me un amico importante, una persona che mi ha aiutato tantissimo in tutti questi anni di ricerche. Tante volte mi ha accolto nel suo terreno contribuendo a portare avanti il mio progetto a lungo termine Land of Mines-Terra di Miniere. A lui devo molto.

Nella sua pagina Facebook potete trovare diverse informazioni su questo straordinario sito.

Grazie Renato, continua a lottare.

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Fotografie: Scrigni del tempo

Trexenta, 2022.

Finalmente sono andato a far visita a due cari amici che da Cagliari si sono trasferiti in un bellissimo paesino della Trexenta. Sono sempre molto contento quando delle persone decidono di lasciare le città per andare a vivere realtà molto più piccole e intraprendere nuove strade. I paesi sono i luoghi che secondo me mostrano il volto più autentico di quella che è la Sardegna.

Con mia grande sorpresa, appena arrivato, i miei amici mi mostrano questa vecchissima casa a due piani che si trova all'interno della loro proprietà. I suoi muri mi portano in tempi lontani e le loro tinte hanno il colore della gente del grano.

Grazie Valeria e Marco per la vostra fratellanza e ospitalità.

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Fotografie: Le nuove torri

Ghilarza: tipologie diverse di torri convivono segnando il passare del tempo nel proseguo delle diverse generazioni del luogo.

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Fotografie: Simulacri identitari

Riflessioni sulla perdita di identità dei luoghi che sono stati protagonisti della bonifica integrale della Nurra a partire dagli inizi del 1900.

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Notizie: in mostra all'Ecomuseo Miniere di Rosas

Amici, come alcuni di voi avranno capito, con l’amico e artista Fabio Tallo da oltre un anno abbiamo intrapreso un percorso esperenziale che ci sta portando a vivere i luoghi in maniera nuova, immersiva, portandoci a metterci degli interrogativi e a cercare di trovare poi quelle che sono le risposte alle dinamiche attuali del Paesaggio contemporaneo. Il territorio è sempre in continua mutazione ma mai come in questa Isola è così particolarmente evidente. Basti pensare a quello che accade in zone di miniera o, ad esempio, in quei luoghi in cui eventi drammatici come gli incendi trasformano questa terra in maniera repentina. In questi mesi trascorsi le mie immagini si sono connesse con i suoni di Fabio Tallo arrivando a costituire un nuovo linguaggio che a sua volta cerca di dialogare con il territorio.

E così per la XIV Giornata Nazionale delle Miniere abbiamo deciso di compiere un ulteriore passo e saremo presenti sabato 28 maggio nella bellissima Miniera di Rosas con un nostro evento dal titolo: Paesaggi Minerari-letture, prospettive, interpretazioni che prevede una mostra fotografica, un talk e un liveset di musica elettronica, il tutto in simbiosi con l’ambiente. L’esposizione sarà inaugurata alle ore 10:00 presso la Sala Conferenze della miniera, adiacente alla maestosa laveria. Si tratta di un estratto dalle immagini che costituiscono il mio progetto a lungo termine “Land of Mines/Terra di Miniere”. Nel pomeriggio invece ci sposteremo nel piccolo e accogliente piazzale della ciminiera per un breve talk che avrà inizio alle 17:30 con il titolo “Digressioni”. Questo discorrere assieme ci accompagnerà all’inizio del liveset di Fabio Tallo dal titolo "Cronache di polvere" che con i suoi paesaggi sonori ci porterà attraverso il tramonto in questa magica valle.

Voglio precisare che tutto questo è possibile grazie all’associazione Museo Diffuso Insediamento Sparso - MuDIS di Santadi, all’associazione Miniere di Rosas e al Comune di Narcao che credono in noi e in quello che facciamo.

Vi aspettiamo a Rosas amici, dove ogni cosa prenderà il suo posto.

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Notizie: Fotografia Europea 2022: i progetti selezionati.

Simona Ghizzoni, Gloria Oyarzabal e Maxime Riché sono i vincitori dell'edizione 2022 del festival culturale internazionale dedicato alla fotografia contemporanea: Fotografia Europea.

La kermesse nata a Reggio Emilia nel 2006 come strumento per riflettere sulle complessità della contemporaneità si svolge in diversi luoghi della città e oltre alle mostre principali offre un ricco programma di eventi, conferenze, proiezioni, workshop, letture portfolio e spettacoli site specific. Inoltre, un'evento collaterale chiamato Circuito OFF crea a sua volta una cascata di eventi su tutto il territorio coinvolgendo gallerie, associazioni, istituzioni pubbliche e soggetti privati.

Ogni edizione tratta un tema specifico che viene di volta in volta annunciato mediante una Open Call. Quella di quest'anno ha come tema "Un'invincibile estate". La direzione artistica del festival composta da Tim Clark, Diane Dufour e Walter Guadagnini ha tratto ispirazione da una frase del grande scrittore francese Albert Camus "Imparavo finalmente, nel cuore dell’inverno, che c’era in me un’invincibile estate". Il tema apre a infinite possibili elaborazioni di non facile risoluzione.

Ma veniamo ai vincitori.

Simona Ghizzoni, Italia, presenta il lavoro "Isola" dove racconta del suo rapporto con la famiglia di origine, modificatosi a seguito del trasferimento nella casa natale dei suoi nonni sull’Appennino Emiliano durante il primo lockdown. La fotografa ci mostra però anche la sua nuova vita e il rapporto con suo figlio durante queste circostanze straordinarie in cui sta crescendo.

Gloria Oyarzabal, Spagna, con il suo "Usus Fructus Abusus" riflette sul concetto di museo e sul conflitto tra storia, memoria collettiva, diritti ed etica, conseguenze di un passato coloniale largamente depredatore. I musei sono stati e spesso rimangono i beneficiari della violenta espansione e dello sfruttamento del passato, responsabili di un immaginario stereotipato. L'artista si interroga sui concetti di proprietà, restituzione, riparazione e ricontestualizzazione.

Maxime Riché, Francia, con "Paradise" ci mostra la devastazione generata dagli incendi che ogni anno affligge la città di Paradise, California. Il fotografo francese ci racconta di coloro che hanno deciso di ricostruire il paradiso perduto rappresentando un luogo ora divenuto brutalmente inospitale. Attraverso l'uso di una pellicola a infrarossi l'artista ci porta ai confini tra documentario e finzione mostrandoci un luogo ferito per mano dell'uomo senza mai tralasciare la forza e la resilienza che dimorano in ognuno di noi.

Tutto questo e molto altro sarà visitabile nella città di Reggio Emilia a partire dal 29 aprile e fino al 12 giugno 2022.

Trovate tutte le info sul sito del festival.


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