FABIO PICCIONI
PHOTOGRAPHER

Fotografie: La Cupola. Dante Bini in Sardegna. Parte 1

Nel 1964 il regista Michelangelo Antonioni mentre è sull'isola di Budelli in Sardegna per le riprese del suo film "Deserto Rosso" conosce un imprenditore che sta acquistando lotti di terreno sul mare per costruire un villaggio turistico in quella che oggi viene chiamata Costa Paradiso, a pochi chilometri da Trinità D'Agultu e Vignola. Antonioni fa un sopralluogo e scopre un paesaggio selvaggio (all'epoca) e decide di acquistare.

Passa qualche anno e l'allora compagna di vita nonché grande attrice Monica Vitti conosce un architetto, Dante Bini, che le parla di un progetto radicale nominato Binishell. La visione dell'architetto consiste in una cupola realizzata con un’unica colata di cemento gonfiata e sollevata grazie a una camera d’aria. La Vitti ne parla subito ad Antonioni e inizia la realizzazione di una residenza estiva dagli alti connotati architettonici.

Un edificio rivoluzionario e sostenibile che all'epoca crea di fatto un impatto ambientale pari a un terzo rispetto ad una abitazione di tipo tradizionale. Ma questa è solo una delle circa 1500 Binishell che l'architetto ha creato durante l'arco della sua carriera, un sistema che prevede l’utilizzo di una cassaforma pneumatica dinamica per abbattere tempi e costi del cantiere.

Negli anni sono tante le personalità che sono passate a trovarli per Costa Paradiso, tra i vari nomi citiamo Tonino Guerra, Andreji Tarkovskij, Macha Méril e Sergio Vacchi.

L'architetto modenese Lucio Fontana descrisse la casa come "una luna di cemento, magnifica e leopardiana, abbandonata sulle rive scoscese in Costa Paradiso" e nel 2014 Rem Koolhaas, curatore della XIV Biennale di Architettura di Venezia, definisce la Cupola "una delle architetture migliori degli ultimi cento anni".

Attualmente candidata ad entrare nel fondo FAI vive uno stato di abbandono semipermanente.

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Notizie: E' morta Chiara Samugheo, la fotografa delle dive

date » 14-01-2022 12:20

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tags » Chiara Samugheo, fotografa, fotografia, donna, fabiopiccioniphotography, Fabio Piccioni, Italia, Milano, Bari, dive,

Si è spenta all'età di 86 anni Chiara Samugheo, fotografa famosa per i suoi scatti che negli anni sessanta e settanta ritrassero le più importanti dive nazionali ed internazionali, da Monica Vitti a Liz Taylor, da Sophia Loren a Gina Lollobrigida, da Shirley MacLane a Clauda Cardinale, da Raffaella Carrà a Ursula Andress.

Nata nel 1935 in una Bari ancora molto legata alle tradizioni popolari, si trasferisce a Milano dove inizia a frequentare persone come Enzo Biagi, Alberto Moravia, Giorgio Strehler e Pier Paolo Pasolini intraprende anche la strada parallela del fotogiornalismo italiano, frangia allora in diffusione con fotografi come Federico Patellani.

Voglio ricordarla con questa foto insolita per i canoni con cui viene ricordata dalla cronaca. Un bianconero scattato a Berlino nel lontano 1967.

Immagine proveniente dal Fondo Chiara Samugheo.

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