FABIO PICCIONI
PHOTOGRAPHER

News: vincitore concorso Dissonanze Urbane

Il mio lavoro sul cotonificio di Alghero ha vinto il primo premio del contest Dissonanze Urbane organizzato da Mind Progetti Fotografici.

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Fotografie: Giardini dimenticati

Veduta aerea di una sezione di alcune serre abbandonate nella periferia di Alghero.

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Fotografie: le ultime concerie di Alghero

Recenti piogge hanno fatto crollare uno degli ultimi simboli delle vecchie concerie di Alghero, ubicate nel Piazzale della Pace.

Sono i segni del tempo in cui vecchie e nuove palazzine coesistono in un dato spazio urbano.

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Fotografie: La Facoltà di Achitettura di Alghero

date » 13-01-2021 12:16

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tags » Alghero, Fotografia, foto, Fabio Piccioni, fabiopiccioni, architettura, Sardegna, Italia, Italy, Università,

Ancora un lavoro nella mia città natale, Alghero.

Nelle foto alcune vedute dell'attuale Facoltà di Architettura, costruita ad opera dell'Architetto Giovanni Maciocco dopo un lungo e travagliato processo di riconversione degli spazi del Complesso di Santa Chiara, in particolare del vecchio ospedale.

Il Complesso di Santa Chiara fu costruito a partire dal 1641 vicino all'antica chiesetta di Santa Croce dove era presente il primo nucleo insediativo della città. L'Ospedale della Misericordia fu invece costruito nel 1912 e rimase attivo fino agli anni '70. Poi per tanti anni è rimasto abbandonato, esposto alle intemperie e al degrado.

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Fotografie: Blue land

date » 02-01-2021 15:15

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tags » Alghero, Sardegna, Fabio Piccioni, fabiopiccioni, portrait, Women, water, sea,

Model: Michela Rais

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Fotografie: Vita nelle vecchie falesie abbandonate

La storia che sto per raccontarvi nasce verso la fine dell'estate in occasione di un incontro con due grandi amici di avventure: Luigi Gambella e Antonio Santonastaso. In genere con loro ci si ritrova in qualche falesia con la scusa di arrampicare per poi finire in ore di chiacchiere ed aperitivi infiniti. Ed è proprio in una di queste occasioni che mi hanno raccontato di una nuova falesia sul mare in cui fare deep water soloing. Per chi non lo sapesse, il DWS è una forma di arrampicata libera che si pratica nelle scogliere a picco sul mare dove non si usano forme di assicurazione in quanto in caso di caduta si finisce in acqua. Questo permette di ridurre al minimo l'attrezzatura richiesta per praticarla: scarpette e, a volte, magnesite.

Tra un bicchiere e l'altro Luigi e Antonio mi raccontano di diverse vie abbandonate da tempo in una falesia vicino alla Torre del Bollo, Alghero. Risale infatti al 1994 la chiodatura di questa falesia per opera dei climbers Nicola Nieddu, Giorgio Trova e Enzo Lecis, i quali si sono adoperati in queste splendide linee che emergono dalle fredde acque di Cala del Bollo risalendo per oltre 30 metri verso il cielo. In quel periodo si andava abbastanza hardcore in quanto ancora le regole del pitting non erano ben definite e i rischi della chiodatura in ambienti marini erano ancora poco conosciuti. Nicola ci racconta che inizialmente chiamarono il settore "Le vie della Barrosia". Barrosia in gergo nostrano significa gonfiarsi, fare i galletti, i fighi. Dovete immaginare infatti che in quegli anni la Riviera del Corallo era invasa di imbarcazioni e Cala del Bollo era proprio un punto perfetto dove poter sfoggiare i muscoli durante una scalata davanti agli occhi di qualche attraente turista.

Luigi mi dice che è da tempo che nutriva l'esigenza di cambiare un po, di variare modo di arrampicare, spinto anche da mesi di lockdown che lo hanno portato a riflettere sul fatto che abbiamo una percorrenza limitata su questo pianeta e che non è il caso di indugiare sulle cose. E' tempo di spingersi oltre e di provare nuove sfide. Ecco quindi che con Antonio si ritrovano in uno strano periodo in cui a causa della chiusura delle palestre affrontano le onde su tavole da surf o provano a spingersi in apnea lungo un cavo d'acciaio, vivendo una nuova e diversa adrenalina. Luigi aggiunge anche che da tempo per lui il climbing si sta spingendo sempre più verso una forma di interiorizzazione in cui si ha una continua battaglia con il proprio io. Ed è in questo periodo di cambiamenti che entrambi decidono di riprendere a frequentare quelle vecchie vie aperte da Nicola tanti anni fa. Ci andiamo assieme ed io rimango folgorato dalla bellezza del luogo. Le vie sono selvagge, pulite e mai banali.

"Non è più la finezza di un gesto o la forza con cui risolvi uno strapiombo. Importa solo sentire il peso della decisione di fare ancora un altro passo verso l’alto, bagnato in ogni centimetro di pelle, a 10 metri d’altezza su una presa viscida e sfuggente, sapendo che inesorabilmente prima o poi dovrai volare. Sarà questo a darti qualcosa di nuovo. Aprire con forza uno squarcio nella paura per trovare la calma, questa è stata la nuova …idea."

"Siamo tornati più volte a provare queste linee tra Settembre e Ottobre, scalandone alcune veramente interessanti. Alla fine è nato un nuovo settore per il Deep Water Soloing che abbiamo deciso di chiamare El Capitan Nic!

Grazie ad Antonio con cui ho condiviso quest’idea e questa esperienza e grazie a Fabio che ha deciso di documentare le nostre ricerche godendo con noi del sole e della brezza di Ottobre.
"

Queste splendide e spettacolari vie, ora percorse senza protezioni, da destra a sinistra si chiamano:


LINEA GOTICA (6A - fessura in placca)

CRAZY HORSE (7A - buchi e strapiombo su piccola fessura )

WET PANTS (6C - buchi e muro su tacche)

MERCURIOCROMO ( 7A/7A+ )



E quindi grazie a Nicola, Luigi ed Antonio tutti ora possono andare a provare queste nuove vie. Ci dividono solo i mesi invernali che abbiamo di fronte e presto saremo pronti a respirare nuove avventure.

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Fotografie: Luci di settembre

Ultimi ritratti d'estate con Alice Pintus a Torre del Porticciolo.

La luce che caratterizza il mese di settembre è sempre molto particolare, meno dura di quella di luglio e agosto e con tonalità calde e avvolgenti.

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